Anestetici locali in analgesia ostetrica: Il modello MLAC: - download pdf or read online

By Michela Camorcia

Questa monografia contiene una dettagliata descrizione del metodo MLAC e delle sue applicazioni e un'ampia ed aggiornata revisione degli studi più significativi sull'argomento e delle loro implicazioni cliniche. Gli studi che usano il metodo dell'allocazione sequenziale up-down hanno portato un contributo significativo al chiarimento di numerosi interrogativi che l'anestesista si pone quotidianamente in sala parto e oggi giustamente affiancano gli studi tradizionali rappresentando, insieme advert essi, los angeles fonte primaria di aggiornamento e di conoscenze che sono indispensabili in keeping with una buona pratica clinica basata non solo sull'esperienza ma anche sull'evidenza ed il razionale scientifico.

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Come si puo osservare, diminuendo la concentrazione di anestetico locale e necessario aumentare il volume della soluzione anestetica per ottenere una equipotenza rispetto a soluzioni pili concentrate. Tabella 7. 9) In un altro studio Lyons e colI. 125%. 6 ml. E interessante notare, inoltre, come la concentrazione considerata sia al di sopra del valore di MLAC precedentemente valutato. Cio suggerisce che l'incremento del volume della soluzione anestetica fino a 15-20 ml puo essere pili importante dell'aumento della concentrazione.

348) 52 Michela Camarda tava la ropivacaina si e chiaramente dimostrata menD potente nel produrre blocco motorio della bupivacaina, rna quello su cui non si aveva sufficiente supporto scientifico era l'eventuale conferma di una maggiore separazione tra blocco sensitivo e motorio per la ropivacaina che era stata inizialmente ipotizzata. Se ci fosse stata una maggiore separazione tra blocco motorio e sensitivo con la ropivacaina, allora il rapporto di potenza per il blocco motorio avrebbe dovuto essere minore rispetto all'analgesico.

87 e questa si spiega con la diversa formulazione presentata dalle soluzioni di levobupivacaina, paragonate a quelle della bupivacaina. La levobupivacaina e, infatti, confezionata come base (PM 288), mentre la bupivacaina e commercializzata come sale cloridrato (PM 325) e, quindi, contiene I'll % di molecole in pili di anestetico locale rendendo la levobupivacaina il 13% menD potente della bupivacaina in termini molari. Quando si effettuano studi tossicologici, quindi, bisognerebbe tenere in considerazione questa possibile differenza del 13% tra Ie due preparazioni, quando vengono considerate in termini di concentrazioni molari.

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